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STIMOLAZIONE CEREBRALE PROFONDA
La stimolazione cerebrale profonda è un intervento neurochirurgico in cui alcune aree profonde del cervello vengono stimolate continuamente con impulsi elettrici a bassa intensità.
Questo trattamento è utilizzato per curare disturbi del movimento come il morbo di Parkinson, il tremore essenziale, la distonia, il dolore cronico e disturbi psichiatrici come il disturbo ossessivo-compulsivo e la depressione maggiore.
Agendo sull’attività elettrica cerebrale, la stimolazione cerebrale profonda consente di regolare in modo controllato i neuroni, migliorando la condizione del paziente.
Negli ultimi anni, è stato osservato che, quando eseguito da specialisti qualificati, questo metodo migliora notevolmente la qualità della vita.
Le principali aree bersaglio del trattamento includono il nucleo VIM del talamo, il nucleo subtalamico e parte dei gangli della base, insieme al globus pallidus internus.
INTERVENTO CHIRURGICO PER IL MORBO DI PARKINSON
Il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa che colpisce principalmente gli uomini sopra i cinquant’anni e si manifesta a causa della degenerazione delle cellule cerebrali che producono la dopamina.
La distruzione di queste cellule porta all’incapacità di trasmettere il segnale dopaminergico ai gangli della base, riducendo così l’effetto stimolante della corteccia cerebrale. Per questo motivo compaiono sintomi come tremori, lentezza nei movimenti, perdita di equilibrio e rigidità muscolare.
Il trattamento basato sulla stimolazione cerebrale profonda deve essere preso in considerazione per i pazienti che non tollerano gli effetti collaterali dei farmaci — anche se questi hanno dato buoni risultati — o per coloro che soffrono di gravi disturbi psichiatrici come la demenza.
Gli interventi chirurgici di stimolazione cerebrale profonda garantiscono un chiaro miglioramento della qualità della vita e una significativa riduzione dei sintomi nei pazienti affetti dal morbo di Parkinson.
ASPETTI IMPORTANTI
Le innovazioni tecnologiche e le tecniche di neuro-guida sviluppate negli ultimi dieci anni garantiscono un’accuratezza di targeting con una deviazione inferiore a 1 millimetro dei neuroni e un posizionamento sicuro degli elettrodi nel tessuto cerebrale.
Prima dell’intervento chirurgico viene eseguita una risonanza magnetica dettagliata, e le immagini ottenute vengono trasferite al dispositivo che garantisce la guida per determinare con precisione tridimensionale le posizioni corrette basandosi sulle immagini MRI.
LA NOSTRA ESPERIENZA
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I nostri professionisti sono impegnati a migliorare la vita dei pazienti diagnosticando e trattando il morbo di Parkinson, offrendo sempre il massimo livello di assistenza possibile.