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TRAPIANTO DI RENE
Tecnologia all’avanguardia e servizi di massima qualità
Le sale operatorie e le unità di terapia intensiva dei centri trapianti sono dotate delle più recenti infrastrutture tecnologiche. Le tecniche laparoscopiche moderne riducono la necessità di terapia intensiva per il donatore. Tuttavia, per i trapianti di fegato e per alcuni trapianti renali, le unità di terapia intensiva completamente attrezzate sono fondamentali.
Il programma di protezione del donatore (monitoraggio e assistenza dopo il trapianto) è uno dei servizi esclusivi offerti dal Centro Trapianti dell’Ospedale Internazionale.
I nostri centri trapianti seguono i più alti standard morali ed etici nel campo della donazione e del trapianto di organi. Aderiscono ai principi della Dichiarazione di Istanbul sul traffico di organi e il turismo dei trapianti, approvata dalla Società dei Trapianti e dalla Società Internazionale di Nefrologia, nonché alla Dichiarazione di Consenso di Amsterdam sulla cura dei donatori viventi.
Il centro rispetta inoltre gli standard del sistema turco di coordinamento per i trapianti di organi e tessuti, offrendo sicurezza, professionalità e pieno supporto linguistico ai pazienti internazionali.
QUANDO È NECESSARIO UN TRAPIANTO DI RENE?
Anche quando è presente una malattia renale cronica dovuta a condizioni come diabete, ipertensione, infezioni urinarie ricorrenti, malformazioni congenite, calcoli renali, tumori o alcune malattie autoimmuni e metaboliche, i pazienti possono condurre una vita relativamente normale per molti anni mentre la funzione renale diminuisce lentamente. Tuttavia, quando l’insufficienza renale comincia a manifestarsi, può causare gonfiore (edema), stanchezza, difficoltà nel controllare la pressione sanguigna, anemia, nausea e accumulo di liquidi nel corpo.
Nelle fasi avanzate della malattia renale, possono comparire ulteriori complicazioni, come confusione mentale, cambiamenti d’umore, convulsioni o addirittura coma. Questi sintomi indicano che i reni del paziente non riescono più a soddisfare le esigenze del corpo. Questa condizione, nota come malattia renale allo stadio terminale (ESRD) o insufficienza renale, rende il trapianto di rene l’unica opzione praticabile per il paziente.
Team Esperto
I nostri Centri di Trapianto d’Organi dispongono di tutte le tecnologie necessarie per la trapianto di rene. Il team vanta una lunga esperienza in ogni tipo di intervento, compresi i casi complessi di pazienti affetti da malattia renale cronica grave e relative complicazioni.
INFRASTRUTTURA BASATA SU STANDARD INTERNAZIONALI
Le sale operatorie, i laboratori e le unità di terapia intensiva rappresentano le aree più importanti nel campo dei trapianti d’organo. La tecnologia avanzata e gli standard di alta qualità riconosciuti a livello internazionale consentono sia ai pazienti che ai donatori di organi di beneficiare dei migliori servizi medici e dell’assistenza più sicura nei laboratori, nelle unità di terapia intensiva e nelle sale operatorie.
Gli specialisti con esperienza internazionale eseguono gli interventi utilizzando metodi altamente tecnologici. Un esempio è la rimozione di un rene tramite una piccola incisione di 5 cm, effettuata interamente con chirurgia laparoscopica. Queste tecniche mediche avanzate permettono ai donatori di essere dimessi entro 24 ore dall’intervento e di tornare al lavoro entro una settimana. Il paziente ricevente, di norma, può lasciare l’ospedale dopo circa una settimana.
TECNICHE LAPAROSCOPICHE
Le tecniche laparoscopiche completamente mini-invasive consentono ai donatori di trascorrere un periodo di degenza molto breve. Queste procedure vengono eseguite esclusivamente in centri specializzati con personale esperto e qualificato, offrendo numerosi vantaggi rispetto agli interventi chirurgici tradizionali. Ad esempio, mentre la chirurgia aperta richiede incisioni di 15–20 cm, la laparoscopia necessita solo di un taglio di circa 5 cm. L’intervento viene eseguito attraverso una telecamera inserita nell’addome, che garantisce un controllo visivo preciso. Un’area chirurgica più piccola comporta meno dolore post-operatorio e ferite più piccole con minori rischi.
L’assenza di grandi cicatrici chirurgiche riduce le preoccupazioni estetiche e diminuisce il rischio di ernia, intorpidimento, infezioni del sito chirurgico e embolia polmonare. Grazie alla laparoscopia, i donatori possono muoversi e bere liquidi già la sera dell’intervento, iniziare a mangiare cibi solidi e essere dimessi il giorno successivo.